lunedì 28 dicembre 2015

Recensione Il segreto della crisalide di Denise Aronica



Titolo: Il segreto della crisalide
Autore: Denise Aronica
Serie: autoconclusivo
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 9 novembre 2015
Pagine: 330
Punto di vista: prima persona
Livello di sensualità: bassissimo

Trama: Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto.
Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo.
Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali.
Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.

Recensione:
Tre cose mi hanno portato a leggere questo romanzo nella montagna di self che escono ogni giorno: la bella cover, la trama originale e accurata e il fatto che lo ha consigliato un'autrice che seguo e stimo. 

Devo dire che è stato una bella sorpresa, la prima impressione che ne ho ricavato è stata di estrema cura nella scrittura, che è fluida e corretta, senza refusi né tanto meno erroracci. La seconda impressione è che la scrittrice sia una bella persona, che non segue la corrente, la moda del momento, infatti la sua storia è molto dolce, profonda e riflessiva, fuori dagli attuali canoni commerciali, che esigono scene di sesso infuocate, possibilmente corredate da fruste e manette, oppure di protagonisti profondamente disturbati e totalmente fuori dalla realtà.

La storia che Denise Aronica ci racconta potrebbe essere vera nei minimi dettagli e sfugge ai soliti sotterfugi e cliché a cui il mercato ci ha ormai assuefatti. Olivia è una ragazza normale, un'adolescente come tutte, una brava studentessa, con amici normali e una particolare passione per la lettura. Tutto ok fino a quando i genitori non muoiono all'improvviso, in un incidente stradale, lasciandola sola con il fratellino di otto anni.

A questo punto, la sua passione per la lettura diventa una vera e propria ossessione. Per fuggire al dolore della realtà, Olivia di rifugia nei mondi fantastici dei libri, vivendo mille vite altrui, basta che non sia la propria. Piano piano si aliena quasi totalmente dalla realtà, arrivando a fare lo stretto necessario a scuola per raggiungere la sufficienza e non farsi bocciare, per poi tornarsene a casa a leggere, senza uscire con gli amici e senza coltivare in nessun modo i rapporti sociali.

A questo punto i nonni devono prendere provvedimenti e con una scusa la convincono ad andare per un paio di settimane a vivere con la più cara amica della madre di Oliva, Margherita, la quale, guarda caso, è una psicologa. Inizialmente ignara dei loro progetti, Olivia continua a vivere come sempre, cioè con il naso ben infilato nei libri e poco consapevole di tutto il resto, compreso Daniel, il figlio di Margherita.

Questa è un'altra cosa che ho apprezzato: il primo incontro. Troppo spesso nei romanzi i primi incontri vengono descritti in modo piuttosto surreale: scintille che scoccano al primo sguardo, sciami di farfalle svolazzanti nello stomaco oppure un'immotivata antipatia a prima vista. Qui non c'è niente di tutto ciò, ma quanto di più normale ci possa essere. Si salutano e poi sostanzialmente si ignorano per quasi tutto il tempo. Hanno però una cosa in comune, che li rende alleati: una fissazione. Se per Olivia sono i libri, per Daniel sono i videogame e la tecnologia in generale.

Vi potete immaginare la loro reazione quando si troveranno costretti a passare l'estate in una baita in montagna, senza connessione internet e senza libri, insieme ad altri sei ragazzi che come loro hanno quale strana dipendenza, dallo shopping, al sesso, a giovani pop star.  Qui saranno costretti ad uscire dal loro mondo protetto e confrontarsi con se stessi e le proprie emozioni, con la vita, con la realtà e con le conseguenze.

Un romanzo davvero interessante, piacevole e diverso, anche se in alcuni punti ho riscontrato un po' di ingenuità, ma lo sapete che sono una vecchia cinica... Lo consiglio soprattutto ai giovanissimi, ma può piacere a persone di tutte le età.

Il mio voto è:

2 commenti:

  1. Alice, ti ringrazio tantissimo per questa bella recensione *_* e anche per i numerosi complimenti che, ti assicuro, sono stati apprezzatissimi e hanno ben nutrito la mia non-troppo-florida autostima :D ♥

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  2. Ho detto solo quello che pensavo. Spero di leggere presto qualcos'altro di tuo. :)

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