venerdì 13 novembre 2015

Recensione Se fossi qui con me questa sera di Sara Tessa





Titolo: Se fossi qui con me questa sera
Autore; Sara Tessa
EditoreNewton Compton Editori
Data pubblicazione: 26 gennaio 2015
Pagine: 284
Livello di sensualità: medio
Punto di vista: prima persona 



Trama: Dopo un viaggio durato mesi in giro per gli Stati Uniti, per dimenticare un amore finito male, Bea è tornata a Thousand Oaks, in California, decisa a riprendere in mano la sua vita e a ripartire camminando sulle proprie gambe. Altro giro di boa, come direbbe lei. Ormai ha le idee chiare: l’amore ha un effetto distruttivo, il solo pensiero di venire abbandonata ancora la terrorizza.
L’unica soluzione possibile è evitare ogni tipo di legame. I secondi appuntamenti sono banditi dalla nuova vita. Ma l’incontro inatteso con Nathan scombina le sue carte… Nathan è un chitarrista introverso, leader di una band in ascesa nell’olimpo del rock. Quella che nasce tra loro è all’inizio solo una timida amicizia. A Bea piace Nathan, ma è diffidente, dubbiosa, e decisa per una volta a non cedere alla tentazione. Ma anche lui è determinato: ad averla. Paura, desiderio di fuga, timore di essere lasciata e bisogno incontrollato della presenza di chi ama: con tutto questo deve fare i conti Bea… È possibile vincere se stessi e imparare ad amare senza soffrire? 


COMMENTO DI ARI:
Ho conosciuto Sara Tessa con la lettura di “L’uragano di un batter d’ali” e perdendomi in quest’intensa storia d’amore, ho iniziato ad apprezzarne lo stile semplice e schietto. Perciò, quando ho saputo dell’uscita di “Se fossi qui con me questa sera”, mi sono catapultata ad acquistarlo, ritrovandomi poi a fine lettura con l'amaro in bocca e spiazzata dal finale, che mi ha fatto provare un’aggrovigliarsi di sensazioni contrastanti, che alla fine sono state dominate dal risentimento. 

Le storie di Sara Tessa ti portano a riflettere, ti spingono ad analizzare nei minimi particolari tutte le azioni dei protagonisti ed è proprio ciò che ho fatto nel momento in cui ho spento il mio IPad. Inizialmente, pensavo fosse Bea quella sbagliata, l'anello debole tra i due, insomma, colei che scappa rifugiandosi dietro un muro fatto di dolore e risentimenti. Invece, pensandoci bene, ho concluso che lei è la vera eroina in questa storia! 

La ragazza stronza senza cuore ha osato. Accantonando il suo cinismo si è rimessa in gioco, Crudelia DeMon ha tentato di riporre fiducia nell'uomo che ha deciso di amare, ha riaperto il suo cuore a chi con tanta insistenza e in maniera subdola, è riuscito a penetrarvi e se pur sofferente e acciaccata, ne è uscita vincente. Le mie quattro stelle per questo romanzo vanno quindi esclusivamente a Bea, alla sua forza, al suo coraggio, alla sua voglia di ricominciare e perché no, anche al suo freddo egoismo. La stella mancante è riservata a lui. 

A Nathan che mi ha strappato il cuore con la sua incoerenza, il suo essere introverso ma allo stesso tempo semplice e passionale. È vero che nella vita esistono amori di serie A e serie B (teoria che lui sostiene), ma è anche vero che nel momento in cui ci si presenta davanti quello di serie A, devi saper lottare con tutte le tue forze per farlo tuo e farlo fiorire. Devi tentare tutte le carte possibili senza riserve, rimpianti o sensi di colpa. Questa fermezza è mancata in Nathan, trasformandolo ai miei occhi, da ragazzo alla mano felice della vita a ragazzo deludente, insicuro e triste. Conclusa la lettura ho iniziato purtroppo a leggere commenti negativi sul finale deciso per questa storia. 

Sinceramente non so se il seguito fosse già stato pensato dall’autrice, o se sia stata costretta a scriverlo viste le innumerevoli critiche da parte di quei lettori che non hanno digerito il finale realistico e non da favola. Non sono io a dover giudicare in quanto semplice lettrice appassionata di romanzi come ognuno di voi, ma mi sento di condividere comunque il mio pensiero. Ritengo siano proprio queste le storie che ti rimangono dentro in maniera indelebile, quelle che vorresti rileggere duecento volte, quelle che ti lacerano lasciandoti lì come se avessi dimenticato come si fa a respirare. Quelle per cui non ha importanza se poi hanno il lieto fine o meno, perché ti sfilacciano il cuore portandone via piccoli pezzettini. 

“E se fossi qui con me questa sera ti direi che ho capito il perché di tutto. Se fossi qui con me questa sera ti direi che mi dispiace. Se fossi qui con me questa sera ti direi perché, perché proprio a noi. Se fossi qui con me questa sera ti direi che non ho mai amato prima di incontrare te e non ho mai odiato prima di incontrare te.”


Il mio giudizio è

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