lunedì 24 agosto 2015

Recensione Effetto domino di Edy Tassi


Titolo: Effetto domino 
Autrice: Edy Tassi 
Editore: Harlequin Mondadori 
Pagine: 242 
Formato: cartaceo/ebook 
Pubblicazione: luglio 2015 
Livello di sensualità: hot 
POV: Terza persona



Trama: Nascosta dietro l'obiettivo della macchina fotografica, Gloria è sicura di essere intoccabile. E invisibile. Di poter scegliere lei ogni mossa, anche con gli uomini. Seducendoli, amandoli senza inibizioni, e poi lasciandoli prima di poter provare emozioni troppo intense. Prima di poter soffrire. Ma nessuno può sfuggire alla propria storia. E quando il passato la chiama con forza dall'Africa alle sponde scintillanti ed esclusive del Lago di Como, Gloria comincia a seguire le tracce di una verità scomoda, di una storia familiare misteriosa e affascinante. Al centro di tutto c'è l'enigmatica e imponente Villa Visdomini. E un uomo, Marco, che è tentazione pura, pericoloso come il fuoco che divampa tra loro. Questa volta Gloria non può più nascondersi.

Commento di Ermione:

Gloria Montanari non ha radici, non ha legami, non ha affetti. Si nutre delle soddisfazioni che le dà il suo lavoro di fotografa e di relazioni fugaci e occasionali. Non ha praticamente contatti neppure con suo padre, che l’ha portata con sé in Africa da bambina, dopo la prematura scomparsa della madre, girovagando tra un casinò e l’altro.

Proprio l’improvvisa morte di suo padre, in circostanze tutt’altro che chiare, porta Gloria ad entrare in possesso del diario della madre e in lei si fa strada il desiderio di saperne di più di questa donna che l’ha lasciata troppo presto e della vita che conduceva prima di scappare di casa per amore, attirando su di sé l’ira della propria famiglia. In particolare, vorrebbe vedere almeno una volta la villa sul Lago di Como in cui sua madre è cresciuta e vissuta. Parte per l’Italia, avendo come unico contatto un vecchio amico di suo padre, direttore del casinò di Campione. Grazie a lui riesce ad entrare, ovviamente in incognito, a Villa Visdomini – in realtà, dopo essersi intrufolata in modo rocambolesco nel suo giardino, assistendo a scene… “interessanti”… – che sta per essere messa in vendita dall’attuale proprietario (sì, perché suo nonno, dopo la morte della figlia, per evitare che l’intero patrimonio finisse in mano a quel degenerato di Montanari, aveva nominato suo erede il proprio collaboratore nell’azienda di famiglia, Giulio Galbiati). E’ lì che Gloria conosce il giovane Marco, figlio di Giulio, con cui son da subito scintille. Da questo momento in poi, sarà travolta da rivelazioni, eventi che metteranno a rischio persino la sua vita, ma anche dalla passione e, inevitabilmente, dall’AMMOREH!

Per quanto mi riguarda, Edy Tassi è una piacevole conferma, sia per lo stile impeccabile (molto curato, elegante, ma anche semplice, lineare, pulito), sia per la capacità di imbastire storie per me intriganti.

Ho trovato “Effetto domino” un romantic suspense abbastanza leggero (nulla di cruento, per intenderci) e ben costruito. Interessante anche l’ambientazione, tra l’Africa “dei ricchi”, ma non per questo meno pericolosa, e i gioielli del Lago di Como.

Il romanzo è stato da alcuni classificato come erotico, ma personalmente lo inserirei semplicemente tra i RS. Sì, ci sono delle scene hot…ma non poi così hot! Di certo, niente di eccessivo o volgare.

Tuttavia, personalmente, non posso assegnargli il massimo del punteggio per questioni di gusti e idiosincrasie del tutto personali.

Innanzi tutto, i protagonisti non mi hanno conquistata e, purtroppo, io faccio parte di quella schiera di “grette” lettrici che per apprezzare appieno un romanzo devono (1) innamorarsi dell’eroe; (2) riuscire immedesimarsi almeno un pochino con l’eroina. Purtroppo né Marco, né Gloria hanno avuto su di me questo effetto.

Marco, sarà perché un po’ troppo giovane, sarà perché un po’ troppo figlio di papà, nonostante le doti fisiche, non è riuscito a “bucare la pagina”. Con Gloria è andata anche peggio, perché – è proprio più forte di me! – le protagoniste zocc… ehm… eccessivamente disinibite non mi vanno proprio giù. Ok la sad story alle spalle; ok le carenze affettive che ti portano a chiudere il cuore e a cercare solo rapporti superficiali per non soffrire; ok anche qualche occasione di “sesso senza amore, sesso senza cuore” (come cantava Natasha, aka Rosalia Porcaro)… ma il “darla via come se non fosse tua” (altra dotta citazione, questa volta di Luciana Litizzetto), con chicchessia, più o meno una volta al mese, semplicemente perché ne senti bisogno fisico, mi fa pure un pochettino schifo (vecchia beghina acida che non sono altro).

Poi, piccola nota a margine dell’elemento hot. Ma tu, caro bravo ragazzo-istruito-di buona famiglia, ti sbatti (scusate, ma mi sento in vena di francesismi) una tipa appena conosciuta, che sostanzialmente te la offre pochi minuti dopo averti stretto la mano per la prima volta, di cui non sai nulla, salvo che vive in Africa (dico Africa! La “culla” dell’AIDS!) e non usi il preservativo? Cioè, ma pure doppio e con un triplo giro di pellicola Domopack, figliolo mio! Ora, io non sostengo che i romanzi debbano essere “educativi”, però, quando leggo dei contemporanei mi fa sempre piacere trovare dei riferimenti alla protezione; e quando non ce ne sono storco sempre un po’ il naso.

D’altra parte, ho sbuffato un pochino anche nella parte finale, quando i due piccioncini nei dialoghi diventano improvvisamente un po’ troppo mielosi per i miei gusti…sì, va be’, lo so, sono quasi incontentabile!

Comunque sia il giudizio finale per me è positivo. Non posso sicuramente definirlo indimenticabile (forse “Ballando con il fuoco” mi aveva colpito di più), non posso dire che mi abbia coinvolta “di pancia” fino a farmi fare le ore piccole (nessun effetto strappabudella, per intenderci), ma comunque l’ho trovato una lettura molto gradevole.

Il mio voto è:

2 commenti:

  1. Letto anch'io in questi giorni. Non mi ha entusiasmata particolarmente. La Tassi scrive bene, ma la trama non mi ha convinta. Non tanto nell'idea di partenza, davvero interessante, ma nello svolgimento. Ho trovato dei passaggi un po' slegati o non spiegati sufficientemente, secondo me.
    Mi ha ricordato gli Rs della Stuart e per quanto mi riguarda non è un complimento. XD
    Comunque a tre stelle ci arriva, perché è una lettura gradevole, anche se non indimenticabile. :)

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  2. Cara Ermione, grazie!
    Ho avuto modo di leggere altre tue recensioni e mi sei sembrata una lettrice attenta ed esigente, perciò mi ha fatto piacere leggere queste tue parole. Mi godo i complimenti e terrò in considerazione le "critiche". Come si dice: chi si ferma è perduto e qui bisogna sempre migliorare! O per lo meno provarci. Perciò grazie di cuore del tempo che hai dedicato al mio lavoro.
    Ti auguro tante belle letture. :-)
    Edy

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