mercoledì 22 luglio 2015

Recensione Freddo come la pietra di Jennifer L. Armentrout (The Dark Elements #2)

Titolo: Freddo come la pietra
Titolo originale: Stone cold touch
Autore: Jennifer L. Armentrout
Serie: The Dark Elements #2
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 7 luglio 2015
Pagine: 403
Punto di vista: prima persona (Layla)
Livello di sensualità: caldo

Trama: Layla Shaw deve rimettere insieme la sua vita andata in pezzi: impresa non facile per una ragazza di diciassette anni, praticamente certa che le cose non possano andare peggio di così. Il suo migliore amico, Zayne, straordinariamente bello, è da considerare off-limits, a causa del misterioso potere che da sempre affligge Layla: il suo bacio è in grado di rubare l'anima di chi lo riceve. Fuori questione, quindi, l'idea di poterlo baciare. Inoltre, il clan dei Warden, che l'ha sempre protetta, comincia a nascondere segreti pericolosi. E per finire, Layla non vuole pensare a Roth, sexy e trasgressivo principe dei demoni, che riusciva a capirla come nessun altro. Ma talvolta toccare il fondo è solo l'inizio. Perché all'improvviso i poteri di Layla iniziano a crescere e le viene concesso un assaggio di ciò che finora le era sempre stato proibito. Poi, quando meno se lo aspetta, Roth ritorna, con notizie che potrebbero cambiare il suo mondo per sempre. Sta finalmente per ottenere quello che ha sempre desiderato ma il prezzo potrebbe essere più alto di quanto Layla è disposta a pagare.

Recensione:
Per mesi e mesi, ho atteso questo libro come pochi altri nella vita. Perché zia Jennifer è cattiva, cattivissima, cattiverrima! Aveva chiuso il primo libro della serie, Caldo come il fuoco, con un cliffhanger pazzesco. L'avrei quasi odiata, se non la amassi tanto. Roth, il mio bellissimo, arrogante, scanzonato Roth! Ho passato tutto questo tempo preoccupatissima per lui. Che fine aveva fatto? Era davvero finito là? Veramente? O era uno scherzo di quella burlona della zia J.?

Non temete. La suspense non si protrae per troppe pagine. Il libro riprende temporalmente il filo della storia poche settimane dopo la fine del primo libro. Troviamo la povera Layla che si strugge per Roth, sente la sua mancanza e ha stampato a fuoco le parole che le ha detto appena prima di sacrificarsi per lei e Zayne: "Ho perso me stesso nel momento in cui ho trovato te."  Oddio, si dispera sì, ma non è certo il prototipo della vedova inconsolabile, perché si fa consolare eccome dal suo miglior amico/cotta segreta Zayne, l'uomo di pietra. Se già prima avevano un legame molto stretto e affettuoso, fatto di abbracci e di coccole, ora si è insinuato qualcosa di nuovo, soprattutto da parte di lui. 

Zia J. è stata brava a riabilitare il personaggio di Zayne. Se nel primo libro era un po' scostante, se dimostrava di essere un po' troppo ligio al dovere, leale al suo clan a volte a discapito di Layla, in questo secondo capitolo della saga, Zayne inizia a dimostrare sia con le parole che con le azioni, che ci tiene a lei, molto più di quanto Layla stessa (e anche noi lettori, diciamolo) pensasse, arrivando non solo a rischiare la propria vita pur di starle vicino, ma addirittura mettendosi contro al padre e tutta la sua razza.

Per fortuna Roth non rimane fuori circolazione a lungo, altrimenti avrei corso il serio rischio di cambiare squadra e mettermi dalla parte di Z. Così non è stato perché, nonostante al suo ritorno sulla scena non si comporti esattamente come un innamorato (anzi... fa proprio lo stronzo), si capisce benissimo che dietro il suo comportamento c'è un motivo ben preciso.

Così, mentre vediamo Layla avvicinarsi sempre di più a Zayne, i quali ci regalano qualche momento davvero caldo (altroché freddo come la pietra!) Roth si rode il fegato dalla gelosia. Pur tenendo Layla a distanza emotivamente, cerca tutte le occasioni per passare del tempo con lei, ogni scusa è buona per guardarla e sfiorarla. 

Tutto questo divertentissimo e sexy teatrino (perché zia J. lo sai vero che noi non ci siamo cascate e che lo sappiamo benissimo come andrà a finire, quindi niente scherzi!) è accompagnato dalle indagini dei nostri tre eroi, che devono capire cosa cavolo è un Lilin e soprattutto come si può fermare. Tra congreghe di streghe, clan di gargoyle, club privati di demoni e corridoi scolastici, correranno rischi inimmaginabili, scopriranno terribili segreti e si faranno anche parecchio male. In particolare Layla dovrà scendere a patti con la propria duplice natura.

Temevo un finale terrificante come quello precedente, invece, seppur si chiuda con un bel colpo di scena, non è così tanto in sospeso come temevo. Ciò non toglie che attenderò con moooolta ansia il terzo e, se non sbaglio, ultimo capitolo della serie. Nel frattempo non posso che riconfermare la mia prima opinione: Roth, sei un figo! E tu zia J. sai scrivere qualsiasi cosa e renderla divertente e sexy. Come fai?

Il mio voto è:

2 commenti:

  1. Lo leggo eh... prima o poi lo leggo, giurin giurello!

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  2. Hahaha Silvia! Ma sì, deve ancora uscire il terzo (e credo ultimo) della serie. Puoi aspettare e leggerli tutti di fila. XD

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